Visualizzazione post con etichetta Federhand/Fish Campania. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Federhand/Fish Campania. Mostra tutti i post

mercoledì 13 aprile 2016

COMUNICATO STAMPA- FEDERHAND – FISH ONLUS Campania Federazione regionale campana delle associazioni




FEDERHAND – FISH ONLUS Campania

Federazione regionale campana delle associazioni
delle persone disabili  e delle loro famiglie




COMUNICATO STAMPA

La Regione Campania nel 2007 è stata affiancata dai Ministeri della Salute e dell’Economia e dal 2009 è stata Commissariata per l'attuazione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario. Ricordiamo che fino alla scorsa estate il Presidente della Regione era anche Commissario ad Acta, poi è stato nominato dal Governo  Joseph Polimeni nuovo commissario.  
Nell’ultima campagna elettorale si è enfatizzato il lavoro di risanamento del disavanzo della sanità campana (da meno 853 milioni di euro a più 240 milioni di euro).
Se i dati sono reali e non frutto di una finanza creativa perché la sanità campana è ancora commissariata?
Forse abbiamo sensibilmente migliorato la tenuta dei nostri conti, ma non certo la salute e la qualità della vita dei cittadini campani. Il processo di rientro dal debito ha avuto come conseguenza una riduzione dell'equità nell'accesso alle cure cui si ispira il nostro servizio sanitario. La salute dovrebbe essere un diritto per tutti a prescindere dal reddito, ma così non è.
Le risorse che il Commissario Polimeni ha destinato con i Decreti 8 e 18 ai servizi rivolti a soddisfare i bisogni delle persone con gravi disabilità sono largamente insufficienti, introducendo, tra l’altro,i tetti di spesa mensili.
Stiamo parlando di servizi volti a soddisfare i bisogni di persone con SLA, distrofia muscolare, stiamo parlando di bambini con gravi disturbi del linguaggio e della vita di relazione, stiamo parlando di anziani con parkinson, demenza. Stiamo parlando di famiglie impoverite dal carico assistenziale che devono soddisfare.
Non sappiamo più come dirlo e a chi dirlo: il finanziamento per i servizi destinati a queste persone è insufficiente, non è in grado di soddisfare il bisogno certificato dalle stesse AASSLL.
Questo squilibrio, che dura da tempo e non ha più la giustificazione del disavanzo di bilancio, è incomprensibile poiché si tratta della salute e della qualità della vita dei cittadini campani con disabilità.
Il mancato accesso alle prestazioni sanitarie è un importante indicatore di qualità dell'offerta, perché rivela una domanda di assistenza alla quale il sistema non riesce a dare adeguata risposta.
Vogliamo ricordare al Governatore De Luca, primo firmatario del nostro manifesto durante la campagna elettorale, e al Commissario Polimeni, che la Regione Campania ha riconosciuto la Convenzione Onu sui diritti delle Persone con disabilità legge dello Stato n.18/09, che agli articoli 25 e 26, gli Stati riconoscono alle persone con disabilità il diritto di godere del più alto standard conseguibile di salute, senza discriminazioni sulla base della disabilità e di assicurare alle persone con disabilità l’accesso ai servizi sanitari che tengano conto delle specifiche differenze di genere, inclusi i servizi di riabilitazione collegati alla sanità.
Fino ad oggi la Fish Campania non è stata mai coinvolta in nessun processo di confronto con la struttura commissariale e tanto meno con il Presidente De Luca, per poter discutere dei temi che abbiamo menzionato. Agli inizi di aprile abbiamo inviato una richiesta di incontro sia al Commissario che al Governatore, ma ancora stiamo aspettando una risposta. Questo atteggiamento lo riteniamo grave ed offensivo nei confronti di tante persone con disabilità e delle loro famiglie.
Per questi motivi la nostra organizzazione ha deciso di aderire e partecipare alla manifestazione indetta dal Coordinamento Anffas ed Aias e Centri accrediti per il 18 aprile alle ore 10 a Napoli sotto Palazzo Santa Lucia, per portare il nostro supporto alle persone disabili e alle loro famiglie, ma anche per cercare di poter avere quel confronto negato da anni!

Caserta lì 13/04/2016
Il Presidente

Daniele Romano



mercoledì 22 luglio 2015

Fish Campania.Disabilità e lavoro: dal diritto teorico all’inclusione reale



                                                           COMUNICATO STAMPA

Disabilità e lavoro: dal diritto teorico all’inclusione reale


“Apprezziamo il lodevole intento di rendere reali ed efficaci il diritto al lavoro delle persone con disabilità e il collocamento mirato profilati dalla legge 68/1999 ma, fino ad oggi, molto lontani dall’essere una tangibile concretezza.
Se ne occupa, in modo innovativo, lo schema di decreto legislativo (Atti del Governo, n. 176), attuativo della delega di cui alla legge 183/2014 (Jobs Act), sottoposto al parere della Conferenza Stato-Regioni e delle competenti Commissioni di Senato e Camera. E a Commissioni e Conferenza chiediamo di formulare pareri pienamente favorevoli cosicché il decreto possa speditamente essere approvato per diventare operativo.” Questa la dichiarazione congiunta di CISL, FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti).
“Si tratta di un testo dalla volontà spiccatamente inclusiva, il risultato di un percorso e l’inizio – lo speriamo – di una nuova fase. Vi sono indicazioni ampiamente maturate in 16 anni di confronti, analisi, tavole rotonde, documenti, approfondimenti.” Sottolinea Vincenzo Falabella, Presidente FISH.
“Su questi temi centrali abbiamo condiviso attivamente il lavoro dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, istituito in base alla Convenzione ONU. Plaudiamo, quindi, con viva soddisfazione, al recepimento nel decreto di gran parte degli indirizzi emersi in quella sede. Gli attriti di questi giorni si fondano in realtà sull’evidente equivoco tra chiamata nominativa e assunzione diretta, o si basano sull’analisi non aggiornata delle norme.” ricorda Maurizio Bernava, Segretario Confederale CISL.
“L’unica preoccupazione reale sul testo dello schema di decreto riguarda l’istituto dell’assunzione diretta, che consente al datore di lavoro di adempiere all’obbligo e accedere ai finanziamenti del Fondo Nazionale senza alcun contatto con i servizi competenti. Questa procedura rischia di penalizzare proprio le disabilità più gravi” evidenzia Mario Barbuto, Presidente UICI.
E a ben vedere le novità ventilate nel Capo I dello schema di decreto attuativo del Jobs Act non sono di poco conto sia sul fronte dei servizi per l’impiego che su quello delle politiche attive che, infine, del monitoraggio di un fenomeno con ancora troppi coni d’ombra informativi.
L’inclusione lavorativa dovrebbe essere garantita da un sistema razionale e certo di accomodamenti ragionevoli e dall’istituto del disability manager (organismo collegiale).
Parte integrante delle politiche attive è la revisione degli incentivi per l’assunzione: le agevolazioni, che vengono innalzate, prolungano la loro durata (60 mesi nel caso di persone con disabilità intellettiva e psichica) e se ne rende automatica l’erogazione, brevi e certi i tempi.
In coerenza con la legge 68/1999, che assegna alla chiamata nominativa un ruolo di primo piano, lo schema di decreto sancisce una modalità già ampiamente applicata, che consente proprio di selezionare la “persona giusta” e collocarla, attraverso l’insieme degli strumenti a disposizione, nel “posto giusto”: questa è inclusione.
L’istituto della chiamata numerica, usato oggi essenzialmente per le aziende non ottemperanti, viene inoltre ridisegnato dallo schema di decreto che limita fortemente molte “scappatoie” fino ad oggi possibili e impone tempi e controlli molto più stringenti. Una serie di misure hanno poi l’effetto di allargare la disponibilità di posti di lavoro.
Per colmare le molte carenze informative – che limitano il monitoraggio e gli interventi sul fenomeno della inoccupazione delle persone con disabilità – viene istituita all’interno della “Banca dati politiche attive e passive” l’apposita “Banca dati del collocamento mirato”. È però indispensabile che le informazioni vengano rese disponibili anche alle rappresentanze delle parti sociali e delle associazioni delle persone con disabilità.
“Lo schema di decreto non affronta invece una più profonda riforma degli esoneri ed esclusioni, e sarà dunque opportuno affinare gli interventi. Inoltre – sottolineano Falabella, Barbuto e Bernava – siamo molto perplessi per la proposta, in altro schema di decreto, dell’abrogazione delle commissioni ‘tripartite’ del lavoro e conseguentemente dei comitati tecnici.”
Infine un obiettivo per l’immediato futuro: “A settembre ci auguriamo di poter agire per rilanciare e rafforzare il diritto al lavoro delle persone con disabilità, a partire dalle Linee Guida sul collocamento mirato, insieme a tutte le forze sociali, sindacali, associative, datoriali.”

FISH*          UICI – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti          CISL

* Aderiscono alla FISH:
  • ABC – Associazione Bambini Cerebrolesi
  • ADV – Associazione Disabili Visivi
  • AICE – Associazione Italiana Contro l’Epilessia
  • AIPD – Associazione Italiana Persone Down
  • AISA – Associazione Italiana per la lotta alle Sindromi Atassiche
  • AISLA – Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica
  • AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla
  • AISTOM – Associazione Italiana Stomizzati
  • ANFFAS – Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale
  • ANGSA – Associazione Nazionale Genitori di Soggetti Autistici
  • ANIEP – Associazione Nazionale per la Promozione e la difesa dei diritti civili e sociali degli handicappati
  • APICI – Associazioni Provinciali Invalidi Civili e Cittadini Anziani
  • Comunità di Capodarco
  • DPI – Disabled Peoples’ International Italia
  • ENIL Italia Onlus – European Network on Independent Living
  • FAIP – Federazione Associazioni Italiane Para-tetraplegici
  • Fantasia – Federazione Nazionale delle Associazioni a Tutela delle persone con Autismo e Sindrome di Asperger
  • FIADDA – Famiglie Italiane Associate per la Difesa dei Diritti degli Audiolesi
  • FINCO-PP – Federazione Italiana Incontinenti e disfunzioni del Pavimento Pelvico
  • FNATC – Federazione Nazionale Associazioni Trauma Cranico
  • Lega del Filo d’Oro
  • Parent Project Onlus
  • Parkinson Italia
  • RETINA ITALIA – Federazione Italiana per la Lotta alle Distrofie Retinitiche
  • UILDM – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare
  • UNASAM – Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale
  • UNITALSI – Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali
Il documento congiunto FISH, UICI e CISL può essere scaricato al seguente indirizzo: http://www.fishonlus.it/files/2015/07/FISH_UICI_CISL_jobs_act_legge_68.pdf

mercoledì 24 giugno 2015

Comunicato Stampa.In Campania chi assicurerà quei servizi?



COMUNICATO STAMPA

Quali Enti della Campania garantiranno nel prossimo anno scolastico quei servizi di assistenza e trasporto per gli alunni con disabilità, che fino al 2014 erano di competenza delle Province? A lanciare l’allarme è la Federhand/FISH Campania, che in una lettera inviata alle Istituzioni Amministrative e Regionali chiede la risoluzione del problema entro il 1° settembre, per evitare che le famiglie procedano con denunce alla Procura della Repubblica, per interruzione di pubblici serviziLa Federhand/FISH Campania in questi giorni ha inviato una lettera a tutte le principali Istituzioni Amministrative Regionali, Provinciali e della Città Metropolitana di Napoli, oltreché alla Dirigenza Scolastica Regionale, invitando tutte le Associazioni ad essa aderenti a muoversi in modo analogo.Il  Presidente Daniele Romano denuncia che : «Si corre il rischio che più di 6.000 studenti  campani con disabilità delle scuole superiori, il prossimo anno scolastico non potranno andare a scuola perché non è ancora chiara di chi sia la competenza,così negando loro il diritto all’istruzione,come sancito sia dalla Costituzione Italiana che dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità (art.24) ».
Questi i passaggi qualificanti della lettera elaborata da Federhand/FISH Campania e firmata dal presidente Romano : «La Legge 56/14 (la cosiddetta “Legge Delrio”, “Disposizioni sulle Città Metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni”)ha stabilito che alla fine del 2014 fossero abolite le competenze delle Province riguardanti l’assistenza scolastica agli alunni con cecità e sordità nelle scuole di ogni ordine e grado, l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione e il trasporto gratuito agli altri alunni con disabilità frequentanti le scuole secondarie di secondo grado e l’edilizia sempre per le scuole secondarie di secondo grado. La stessa Legge, però, prevedeva anche che entro la fine dello scorso anno le Regioni approvassero apposite norme che riattribuissero ai nuovi Enti (Città Metropolitane e Consorzi di Comuni) le competenze delle Province. Vogliamo pertanto rappresentare la nostra forte preoccupazione per l’ancora non definita situazione della nostra Regione, chiedendo di attivare al più presto, ciascuno per le proprie competenze, tutte le misure necessarie a garantire fin dall’inizio del prossimo anno scolastico ciò che fino allo scorso anno veniva assicurato dalle Province».Federhand/FISH Campania sottolinea che «se alla data del 1° settembre mancherà uno solo dei servizi menzionati, le famiglie sono orientate a denunciare alla Procura della Repubblica l’interruzione di questi pubblici servizi e chiedere il risarcimento dei danni». 
Per ulteriori informazioni e approfondimenti: federhand.fishcampania@gmail.com.

Caserta lì 23/06/2015                                                                                          Il       Presidente           

          Daniele Romano