Genova - Anche la Provincia di Genova, nella persona di Michele
Scarrone, direttore delle politiche formative e del lavoro, parteciperà
al convegno dedicato all’inserimento lavorativo della persone deboli
(soprattutto disabili), che si terrà lunedì 11 febbraio presso la sede
della Camera di commercio di Genova, in via Garibaldi 4, a partire dalle
9.
L’iniziativa rientra, fra l’altro, tra le attività del progetto
europeo ‘Including Soon’, nell’ambito dell’obiettivo ‘Competitività
regionale e occupazione’.
Fra i relatori oltre a Scarrone saranno presenti Anna Manca,
presidente del Centro Sviluppo Economia Sociale, Lorena Rambaudi, Sergio
Rossetti e Enrico Vesco, assessori della Regione Liguria, Giuseppe
Guerini, portavoce di Alleanza cooperativa per il sociale, Pierluigi
Vinai, segretario di Anci Liguria e Dolores Spessa, dirigente della
divisione politiche del lavoro del Comune di Torino.
Il direttore delle politiche del lavoro della Provincia dichiara:
“Sull’inserimento lavorativo delle persone deboli la Provincia ha
lavorato in due direzioni: costruire servizi propri ma esternalizzati,
affidati con procedura d’appalto, nella logica dell’integrazione tra
pubblico e privato sociale, e rafforzare la rete con servizi pubblici e
del privato sociale già esistenti. Sul primo punto operano due Ati: una
in ambito cittadino, composta da Isforcoop e Cif, e una bastata a
Chiavari che comprende il Villaggio del ragazzo, Forma, Sentiero di
Arianna Golfo del Tigullio e V.R.S. Sono circa 1.000 le persone che ogni
anno vengono prese in carico dal servizio di orientamento (primo step
del percorso), di cui 800 affidate al servizio di mediazione al lavoro
(secondo step). Allo stesso servizio di mediazione al lavoro sono invece
iscritte circa 700 aziende. Ogni anno terminano tra i 420 e i 500
percorsi di mediazione, di cui il 40-50% hanno un esito occupazionale
positivo. Nel 2012 sono state assunte 201 persone in 168 aziende, di cui
66 hanno assunto senza avere alcun obbligo di legge”.
Scarrone sottolinea peraltro un punto critico: ovvero con la crisi
economica le persone molto fragili (specie i disabili intellettivi) non
trovano oggi collocazione nelle aziende private: le assunzioni di queste
persone fatte da aziende private sono calate dalle 20-30 all’anno del
periodo pre-crisi a 10-15 all’anno degli ultimi anni. “Anche per questo –
spiega quindi Scarrone – si è deciso di investire di più sull’art.14
del d. lgs 276/2003, con affidamenti alla cooperazione sociale invece
che con assunzioni dirette. Inoltre per la prima volta la Provincia
affida alla cooperazione non solo persone ma anche commesse di lavoro
La Provincia lancia anche una proposta: ipotizzare che l’art. 14m
venga applicato, oltre che alle aziende private, anche agli enti
pubblici, considerando che alcuni settori pubblici hanno scoperture non
riescono a sanare con assunzioni dirette (si vedano gli ospedali dove
per esempio è difficile assumere infermieri disabili).
La fonte principale:
http://genova.ogginotizie.it/213460-inserimento-lavorativo-dei-disabili-convegno-a-genova/#.URYKiWeznvc