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sabato 5 settembre 2015

Razionalizzazione e semplificazione dell’inserimento mirato delle persone con disabilità.



Jobs Act - Decreto semplificazioni, altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità
Sintesi elaborata dal Ministero del Lavoro
Le disposizioni contenute nel decreto possono essere suddivise in tre gruppi fondamentali. Il primo concerne la semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese; il secondo i rapporti di lavoro; il terzo le pari opportunità.

1) Semplificazioni di procedure e adempimenti
a) Razionalizzazione e semplificazione dell’inserimento mirato delle persone con disabilità, con l’obiettivo di superare i problemi di funzionamento che la disciplina finora vigente ha evidenziato.

Le linee caratterizzanti l’intervento riguardano:

-         la possibilità per i datori di lavoro privati, in linea con quanto richiesto dal Parlamento, di assumere i lavoratori con disabilità mediante la richiesta nominativa, ma non di effettuare l’assunzione diretta (potranno essere assunti solo disabili inseriti nelle apposite liste). Viene altresì introdotta la possibilità di computare nella quota di riserva i lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa di una certa entità anche se non assunti tramite le procedure del collocamento mirato;

lunedì 13 luglio 2015

1 portiere (art. 1 legge 68/99: invalidi civili, del lavoro, di servizio)

Il Servizio per l’inserimento mirato dei disabili - Via Bottego - comunica che aziende del settore servizi ricercano n. 1 portiere (art. 1 legge 68/99: invalidi civili, del lavoro, di servizio). (martedì 7 luglio 2015)

Ente proponente
Servizio per l’inserimento mirato dei disabili  - Via Bottego, 1 07100 Sassari  – 079.2599621        
Domanda di Lavoro n. 8
Aziende del settore servizi ricercano: n. 1 portiere (art. 1 legge 68/99: invalidi civili, del lavoro, di servizio)
-data di scadenza: 24/07/2015
-sede di lavoro: Sassari
-orario lavoro: dalle 8,00 alle 13,00 ; 
- mansioni: portiere

Requisiti:
Iscrizione alle liste della legge 68/99 della Provincia di Sassari come disabile(art. 1 L.68/99)
tipologia contrattuale: Tempo determinato ( 6 mesi)
 

Modalità di presentazione delle candidature
Gli interessati dovranno dare la disponibilità trasmettendo la seguente mail all’indirizzo collocamentomiratoss@provincia.sassari.it o presentando la domanda al Servizio per l’Inserimento Mirato dei Disabili presso il Centro Servizi per il Lavoro di Sassari, via Bottego 07100 o nei Centri Servizi per il Lavoro di riferimento:
Oggetto: offerta n. 8
Il sottoscritto/a ______________________nato/a a ___________ il _________________ dichiara di aderire alla domanda di lavoro n. 8 per la qualifica di portiere
Dichiara di essere iscritto/a alla legge 68/99 come: __________________________

E’ necessario allegare il curriculum vitae che dovrà essere inviato solo via mail al seguente indirizzo di posta elettronica:  collocamentomiratoss@provincia.sassari.it   

Il presente elenco potrà essere utilizzato anche per le richieste, relative alla medesima mansione,  che perverranno entro il mese di febbraio 2016 , data in cui verranno trasmessi i prospetti informativi al 31.12.2015.

link principale:Il Servizio per l’inserimento mirato dei disabili - Via Bottego - comunica che aziende del settore servizi ricercano n. 1 portiere (art. 1 legge 68/99: invalidi civili, del lavoro, di servizio)

giovedì 6 febbraio 2014

Avviata la "metodologia ICF".Inserimento mirato di lavoratori disabili .

05-02-2014
Inserimento mirato di due lavoratori disabili in aziende del Piceno

La Provincia di Ascoli si conferma ente virtuoso nel campo dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità: è quanto emerge dai primi ed incoraggianti dati riscontrati a seguito dell’applicazione della metodologia ICF con la quale sono stati recentemente inseriti due lavoratori in aziende metal-meccaniche del Piceno.

Si tratta di un processo di servizio innovativo quanto funzionale che mira ad ottimizzare l’inserimento lavorativo dei disabili attraverso l’utilizzo di strumenti di rilevazione e programmazione qualificati ICF. Alla messa a sistema della metodologia si è giunti al termine di un percorso iniziato con la partecipazione ad un programma sperimentale realizzato dall’agenzia “Italia Lavoro” per il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, che ha visto coinvolte ben undici regioni ed altrettante province tra le quali la Regione Marche che a sua volta ha individuato proprio la Provincia di Ascoli Piceno quale ente presso cui svolgere l’importante iniziativa. A distanza di due anni, conclusa la fase di sperimentazione e visti gli apprezzabili risultati ottenuti, la Regione ha deciso di estendere l’esperienza a tutto il circuito marchigiano nell’ottica di una adozione definitiva, invitando nel contempo Palazzo San Filippo a mettere a sistema tale metodologia capace di impattare positivamente in un ambito sociale nevralgico. Il tutto avvalendosi dell’assistenza tecnica di Italia Lavoro.

La “metodologia ICF” fa leva su semplici ma fondamentali passaggi. Il tutto prende avvio su impulso del Servizio Collocamento Mirato provinciale una volta rilevata l’opportunità di inserire una persona con disabilità all’interno di un’azienda in regime di convenzione di cui alla L.68/99. Un‘équipe tecnica (composta da operatori della Provincia e operatori del settore socio sanitario) si reca quindi direttamente nell’azienda per raccogliere notizie sulla mansione, sulla postazione lavorativa e sull’ambiente di lavoro in senso lato. Successivamente, dalla banca dati del servizio provinciale, viene individuata una rosa di possibili candidati (disabili) con caratteristiche prossime a quelle richieste dall’azienda. A ciascun candidato viene effettuata una meticolosa intervista al fine ottenere un esaustivo ritratto bio/psico-sociale. Tutte le informazioni relative sia all’azienda che ai lavoratori vengono raccolte ed inserite in un sistema informatico seguendo la ratio di specifici protocolli d’indagine qualificati ICF (Protocollo Azienda e Protocollo Lavoratore). Sulla base del quadro che emerge dall’incrocio di tutte le informazioni acquisite viene definito un progetto personalizzato di inserimento del lavoratore.

“Con le due assunzioni – rileva la dirigente del Servizio Politiche Attive del Lavoro dott.ssa Menicozzi - si è, al contempo, concluso ed avviato con successo un percorso di indubbia qualità all’interno di un servizio prezioso per il sostegno di persone con disabilità. Sebbene la metodologia ICF non incida quantitativamente sulle opportunità occupazionali è altrettanto vero che essa costituisce un valido supporto per tanti disabili altrimenti impossibilitati ad entrare nel mondo del lavoro o talora di potervi rimanere. Nell’immediato, però, ci si dovrà concentrare sulla gestione del servizio, attività che si è presentata sin da subito complessa poiché si trovano a compartecipare settori diversi con esigenze e sensibilità diverse”.

“Il fatto di essere una sorta di pionieri in ambito nazionale e che sia stata la Regione Marche ad assegnarci questo compito ci riempie di soddisfazione – spiega il Presidente Celani. Quello raggiunto è senza dubbio un risultato significativo che premia un impegno ultradecennale sul campo e ci fa ben sperare per l’avvenire grazie anche all’attivazione di un’ autentica ‘filiera” di saperi che, in collaborazione con le realtà aziendali locali, non potrà che affinarsi migliorando i servizi, i percorsi di formazione e la qualità degli inserimenti lavorativi delle persone con disabilità”.