CARBONIA. Incentivi per l’occupazione a favore di
lavoratori diversamente abili. La Provincia ha deliberato di suddividere
la somma di 167 mila e 416 euro, proveniente da fondi regionali,
secondo...
CARBONIA. Incentivi per l’occupazione a favore di lavoratori
diversamente abili. La Provincia ha deliberato di suddividere la somma
di 167 mila e 416 euro, proveniente da fondi regionali, secondo due
finalità che si basano su assunzioni a tempo determinato presso aziende
del territorio e sulla frequenza di tirocini formativi e di
orientamento. Il 50% delle risorse disponibili sarà perciò destinato
all’attivazione dei tirocini e saranno erogati ad aziende non soggette
all’obbligo di assunzione dei disabili ma che abbiano, comunque,
adempiuto all’inserimento in organico di questi soggetti. La somma
restante servirà per i contributi delle assunzioni a favore di aziende
che impieghino, per un periodo di tempo non inferiore ai dodici mesi,
soggetti disabili con un’invalidità superiore al 67%. Il fondo regionale
è stato programmato tenendo conto delle gravi priorità esistenti nel
territorio: «Secondo le indicazioni della Regione – spiega l’assessore
provinciale al Lavoro Alberto Pili – nell’anno 2012 i lavoratori
disabili, iscritti presso i centri provinciali, sono stati 2938 e le
aziende inadempienti del territorio hanno un totale di scopertura di 38
lavoratori disabili. E’ evidente come l’obbligo di assunzione, ai sensi
della legge 68 del 1999 non sia sufficiente, da solo, a consentire un
collocamento efficace dei lavoratori disabili». La Regione ha dato
precise indicazioni per l’utilizzo del fondo, suggerendo il suo impiego
per i tirocini formativi e per le assunzioni a tempo determinato. La
Provincia ha adottato questi criteri suddividendo le risorse disponibili
fra le due finalità: «Altri progetti di incentivazione all’assunzione
sono stati messi in campo dalla Provincia – aggiunge l’assessore Alberto
Pili – interventi che hanno dato degli ottimi risultati in termine di
numero di assunzioni effettuate dalle aziende del territorio. Riteniamo,
quindi, che lo stesso strumento possa determinare un incremento di
assunzioni anche nell’ambito degli inserimenti mirati». Viste le sempre
crescenti difficoltà di bilancio degli enti locali, questi sono
costretti a ricorrere esclusivamente ai fondi regionali per
l’inserimento e l’integrazione lavorativa delle persone diversamente
abili. Ma quasi sempre in ritardo. Le attuali risorse disponibili
riguardano le annualità dal 2010 al 2012. (enrico cambedda)
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