FASANO –
L’associazione “AccordiAbili”
organizza, nella giornata del 21 ottobre 2013 alle ore
18:30, presso la propria sede in via Santa Margherita (nei
pressi dell’Istituto Tecnico Commerciale) di Fasano, la presentazione dei PRO.V.I. (Progetti di Vita indipendente PRO.V.I.).
A questo incontro informativo parteciparanno la dottoressa Annalisa Lacalandra della DOMOS
di Conversano, e il dottor Alessandro De Robertis,
anch’egli della DOMOS, che illustrerà finalità e modalità d’azione della associazione.
Si tratta di uno strumento innovativo che, per la prima volta in Puglia e in tutto il Sud Italia, serve a favorire l’autonomia delle persone affette da disabilità. Questo è il presupposto dell’Avviso pubblicato dalla Regione Puglia.
Destinatari del progetto sono tutte le persone con disabilità motoria in età compresa tra 16 e 64 anni con reddito individuale non superiore a 20mila euro annui, e che, a prescindere dal livello di autosufficienza, presentino elevate potenzialità di autonomia e vogliano realizzare un progetto di vita indipendente orientato al completamento del percorso di studi, alla formazione professionale per l’inserimento socio-lavorativo, alla valorizzazione delle proprie capacità funzionali nel contesto lavorativo, nell’agire sociale e in favore di iniziative solidali, attraverso la conduzione delle principali attività quotidiane.
Come fare quindi a realizzare il proprio Progetto di Vita indipendente? Se si possiedono i requisiti di cui parlavamo poc’anzi, basta recarsi presso uno dei 5 Centri ausilii e di assistenza per la domotica sociale e la connettività sociale, messi a regime tra il 2010 e il 2012, con l’obiettivo di attivare una rete di riferimento di punti regionali per la consulenza alle famiglie su ausilii protesici, informatici, domotici e per la mobilità in favore delle persone disabili e non autosufficienti.
A ciascun PRO.V.I. potrà essere riconosciuto un massimo di 15mila euro l’ anno per ogni destinatario, equivalente a un massimo di 1.250,00 euro mensili. Sono ammissibili a finanziamento un massimo di 280 Pro.V.I. per la durata di 12 mesi, prorogabili per ulteriori 12 mesi ove ne ricorrano le condizioni per proseguire il progetto di vita indipendente.
La procedura si caratterizza per la modalità “a sportello”, fino ad esaurimento delle risorse assegnate a ciascun Ambito territoriale.
Si tratta di uno strumento innovativo che, per la prima volta in Puglia e in tutto il Sud Italia, serve a favorire l’autonomia delle persone affette da disabilità. Questo è il presupposto dell’Avviso pubblicato dalla Regione Puglia.
Destinatari del progetto sono tutte le persone con disabilità motoria in età compresa tra 16 e 64 anni con reddito individuale non superiore a 20mila euro annui, e che, a prescindere dal livello di autosufficienza, presentino elevate potenzialità di autonomia e vogliano realizzare un progetto di vita indipendente orientato al completamento del percorso di studi, alla formazione professionale per l’inserimento socio-lavorativo, alla valorizzazione delle proprie capacità funzionali nel contesto lavorativo, nell’agire sociale e in favore di iniziative solidali, attraverso la conduzione delle principali attività quotidiane.
Come fare quindi a realizzare il proprio Progetto di Vita indipendente? Se si possiedono i requisiti di cui parlavamo poc’anzi, basta recarsi presso uno dei 5 Centri ausilii e di assistenza per la domotica sociale e la connettività sociale, messi a regime tra il 2010 e il 2012, con l’obiettivo di attivare una rete di riferimento di punti regionali per la consulenza alle famiglie su ausilii protesici, informatici, domotici e per la mobilità in favore delle persone disabili e non autosufficienti.
A ciascun PRO.V.I. potrà essere riconosciuto un massimo di 15mila euro l’ anno per ogni destinatario, equivalente a un massimo di 1.250,00 euro mensili. Sono ammissibili a finanziamento un massimo di 280 Pro.V.I. per la durata di 12 mesi, prorogabili per ulteriori 12 mesi ove ne ricorrano le condizioni per proseguire il progetto di vita indipendente.
La procedura si caratterizza per la modalità “a sportello”, fino ad esaurimento delle risorse assegnate a ciascun Ambito territoriale.

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