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mercoledì 27 maggio 2015

Asl Napoli 1 Asl Napoli 3 Sud Gianluca Daniele (PD): “Basta con i concorsi banditi e fermi da anni”


 Asl Napoli 1 Asl Napoli 3 Sud Gianluca Daniele (PD): “Basta con i concorsi banditi e fermi da anni”

“Nel 2010, l’ASL Napoli 1 ha bandito per 74 assistenti amministrativi un concorso pubblico, riservato alle “categorie protette” (legge 68/99), che ha dato la speranza di ottenere un lavoro e migliori condizioni di vita a centinaia di persone. Dopo la prova preselettiva nel 2011, a cui hanno partecipato oltre 900 candidati, solo nel 2014 è stata effettuata la prima prova scritta del concorso, a cui hanno preso parte 175 persone e, a sei mesi di distanza, gli elaborati non sono stati ancora corretti, cosicché il concorso risulta tuttora bloccato”.
A denunciarlo è , candidato al Consiglio regionale della Campania per il , che aggiunge: “E non è l’unico caso di concorso inspiegabilmente sospeso, tra quelli indetti dalla Regione Campania: nell’agosto 2012 è stato, ad esempio, pubblicato il bando dell’Asl Na3Sud per 41 assistenti amministrativi a cui possono prendere parte solo coloro i quali, per tutta la durata dell’iter concorsuale, sono disoccupati. Solo dopo due anni, nel novembre 2014, si è sostenuta la prova scritta, ma mancano ancora i risultati. Le persone coinvolte in questo strazio hanno chiesto in ogni modo e con ogni mezzo di sapere quanto ancora devono aspettare. Sono trascorsi anni durante i quali hanno perso, tra le altre cose, formazione professionale, contributi, stipendi, dovendo anche rispettare il paradossale obbligo concorsuale a rimanere disoccupati. Bisogna impegnarsi – conclude Daniele – affinché ci sia la chiusura immediata dei concorsi e l’assunzione con contratto dei vincitori, che non possono restare in perenne attesa”.

domenica 8 giugno 2014

Adesso prepariamoci per superare le prove concorsuali ASL NAPOLI 1 e ASL NAPOLI3

Una bella storia che continua: adesso prepariamoci per superare le prove concorsuali ASL NAPOLI 1 e ASL NAPOLI3

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Una bella storia che continua: adesso prepariamoci per superare le prove concorsuali ASL NAPOLI 1 e ASL NAPOLI3…aiutateci a farci realizzare un seminario per prepararci meglio!
In questi giorni, con i nostri limiti e armati comunque della nostra determinazione, abbiamo provato a far capire la portata notevole della notizia che, dopo la lunga interlocuzione con la Regione Campania, finalmente e’ stata emanata una nota che consente lo sblocco delle assunzioni per le persone appartenenti alle categorie protette (secondo le norme contenute nella legge 68/99).
Questo risultato e’ stato possibile grazie alla determinazione delle persone che hanno affiancato l’iniziativa dell’ufficio Politiche disabilita’: le stesse persone partecipando all’assemblea straordinaria del 5 giugno ci hanno dato mandato a ricercare nel piu’ breve tempo possibile le condizioni per un seminario di preparazione per consentire a tutt* di poter affrontare con maggiore competenza le prove concorsuali (quella dell’ASL NA3, prevista il 2 luglio, e quella imminente dell’ASL NA1, della quale siamo in attesa di notizie).
Per questa ragione vi chiediamo di comunicarci vostre disponibilita’ (non vincolante) mandandoci mail a politichedisabilita@cgilcampania.it in modo da consentire a noi di verificare, in base al numero di disponibilita’, le condizioni per “costruire” un seminario formativo con personale qualificato e costi accessibili.
Da lunedi’, in base alle disponibilita’, risponderemo alle mail pervenute mandando un modulo e altre informazioni utili.

mercoledì 22 maggio 2013

Asl Napoli 3sud. Concorso per disabili, ciechi discriminati. Il bando dell´Asl non è consultabile da non vedenti.

Castellammare di Stabia. Concorso per disabili, ciechi discriminati. Il bando dell´Asl non è consultabile da non vedenti

Concorso per disabili, ciechi discriminati
Castellammare di Stabia. Discriminati da un bando che ha l’obiettivo di dare un’occasione a chi è già discriminato nella vita perché disabile. Paradosso che sembra pescato direttamente dalla rubrica “Strano, ma vero” del più noto settimanale enigmistico d’Italia e che viene denunciato dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Motivo del contendere è il bando che l’Asl Napoli 3 ha pubblicato per dare il via all’assunzione di 41 impiegati amministrativi dedicata ai disabili iscritti negli elenchi della Provincia di Napoli. Categorie protette per antonomasia, cui la legge italiana da decenni ormai dedica una particolare attenzione imponendo alle aziende pubbliche e private di una determinata dimensione di riservare una quota di posti di lavoro. Ma perché ci siano opportunità lavorative per chi ha una diversabilità è anche necessario che venga garantito a tutti i possibili concorrenti il pieno accesso alle informazioni. Così non è nel caso di questo bando, secondo quanto stigmatizzato in una nota dal presidente provinciale dell’Unione italiana ciechi. Nella nota inviata al direttore generale Maurizio D’Amora il presidente Giovanni D’Alessandro denuncia: “La pubblicazione del bando e delle successive notizie risultano inaccessibili ai disabili visivi in quanto i moduli, i formulari e gli atti amministrativi sono stati pubblicati effettuando la scansione dei documenti cartacei senza che si sia provveduto alla opportuna digitazione del relativo contenuto”. Una pratica che cozza con quanto previsto dalla normativa in materia di accessibilità dei siti informatici delle pubbliche amministrazioni. La legge Stanca, approvata nel 2004 proprio nell’anno europeo dedicato alla disabilità, aprì la strada all’accessibilità dei siti delle pubbliche amministrazioni ai diversamente abili. Da allora regolamenti e decreti attuativi hanno dettato le regole affinchè i siti delle pubbliche amministrazioni contengano informazioni accessibili a tutti, anche a chi non può fi ssare gli occhi su uno schermo grazie all’ausilio di una serie di tecnologie che traducano le informazioni. Tecnologie che, di certo, non passano attraverso la scannerizzazione dei documenti cartacei. Una legge “modello” che, però come avviene purtroppo spesso in Italia, non è mai stata pienamente applicata. Sicuramente non lo è stata, secondo la denuncia dell’Unione Ciechi di Napoli, nel caso del bando pubblicato dall’Asl. Motivo per cui il presidente Giovanni D’Alessandro ha chiesto al direttore generale un cambio di rotta affinchè le norme vengano applicate e, di conseguenza, le informazioni per il concorso siano accessibili a tutti i disabili. Ciechi compresi. (Metropolis)